GLI SPOSI PROMESSI SHOW

Il 6 Febbraio 2019

GLI SPOSI PROMESSI SHOW

GLI SPOSI PROMESSI SHOW

regia di MAURIZIO COLOMBI

“GLI SPOSI PROMESSI SHOW”
E’ un carosello umoristico ispirato alla celebre opera di Alessandro Manzoni.
E’ una parodia che ripercorre gli episodi più significativi del romanzo. La storia è ambientata nella Lombardia seicentesca succube della dominazione spagnola. Renzo e Lucia vogliono sposarsi, ma il parroco Don Abbondio cede alle minacce dei bravi inviati da Don Rodrigo che pretende la giovane ragazza.
Tali circostanze causano l’allontanamento dei due sposi promessi e costringono i protagonisti a confrontarsi con gli avvenimenti storici che sconvolgono la Lombardia di quel secolo: la fame, la carestia e la peste. Al termine, è la divina provvidenza a risolvere disgrazie e disavventure, perché “la fiducia in Dio rende i guai utili per una vita migliore”.
Racconta la vicenda un gruppo di scalcinati attori, impegnati in una rappresentazione teatrale del romanzo, nello stile della “commedia dell’arte”, tra gag e situazioni surreali.

IL LINGUAGGIO DELLO SPETTACOLO

“GLI SPOSI PROMESSI SHOW” raccoglie le fasi salienti del romanzo di Manzoni mettendo in risalto le caratteristiche dei personaggi attraverso canzoni inedite e la musica nazional- popolare: da “Brava” di Mina a “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri.

Ma da buon varietà che si rispetti, c’è spazio anche per una sigla in stile barocco, divertenti coreografie, esilaranti digressioni sul tema e un concentrato di dialoghi che rispettano fedelmente il romanzo originale con attori che rendono i personaggi simpatiche “macchiette”.

Questa riduzione teatrale sfrutta l’arte della comicità e della leggerezza che caratterizzano diversi personaggi e situazioni: i bravi, mandati da Don Rodrigo, che parlano con l’accento tipico dei mafiosi siciliani; il confronto fra Don Rodrigo e Fra Cristoforo all’interno di un verbale duello western con tanto di conclusiva intervista dei giornalisti; il matrimonio a sorpresa, come un giallo in stile “La Pantera rosa”; la Monaca di Monza, come sensuale e cinica complice di un crimine; la peste, che si diffonde toccando qualcuno attraverso un giocoso ed infantile “ce l’hai”…, e non mancheranno scene di grande pathos.
Non aspettatevi la classica commedia musicale, ma una scanzonata rappresentazione che unisce prosa, danza e musica. Tradizione e modernità vanno a braccetto appassionatamente in un carosello dedicato al Manzoni.