All You Need is Love è uno spettacolo teatrale con una forma artistica fra prosa e musica, estremamente curata in tutti i suoi aspetti e dalla sinossi particolarmente empatica: un uomo, sopraffatto dal fallimento della propria vita affettiva e professionale decide di farla finita, ma desidera ancora vedere la bellezza di un’alba in un parco. Qui il suo destino lo porta a incontrare una musicista, artista di strada, che si rivelerà profonda conoscitrice della vita e che metterà in gioco tutte le proprie forze per trasmettere al suo nuovo amico la speranza, anche attraverso la musica e le parole delle canzoni. D’altro canto lo spettacolo è l’occasione per affrontare seriamente, e con un approccio simile a quello adottato nel life-coaching, temi profondi, universali e di grande attualità, come la salute mentale, il senso di fallimento e la depressione che porta al desiderio di annullamento; questi ultimi saranno trattati in modo analitico ed emotivo in relazione al supporto salvifico della musica, spesso capace di farsi strumento terapeutico e canale emozionale attraverso il quale creare un rapporto solido e vero con la propria interiorità, per scoprire che ognuno di noi è parte di un tutto più grande, ovvero l’Amore nella sua essenza.
Il concept dello spettacolo ruota intorno all’ipotesi che i Beatles, non si sa se consapevolmente, abbiano inserito una piccola “mappa” nascosta all’interno della loro discografia, un filo di perle – ovvero le loro canzoni immortali – che in perfetto ordine cronologico sembrano delineare le tappe precise di un autentico cammino evolutivo, attraverso il quale ognuno può riflettere sulla propria vita in modo profondo. Il percorso è guidato da un’unica grande stella, l’Amore, declinato nelle forme potenzialmente infinite che può assumere nella nostra esistenza. Uno spettacolo del quale godere da spettatori che amano il teatro musicale, le canzoni immortali dei Beatles suonate dal vivo da una band d’eccezione, la potenza comunicativa della danza espressa da un dinamico corpo di ballo di 4 ballerini, ma anche da vivere appieno come esperienza personale ed evolutiva.


