Nel 2024 sono stati festeggiati 50 anni dall’esordio di “Aggiungi un posto a tavola”, una delle commedie musicali più amate e longeve del panorama teatrale italiano. Questa straordinaria produzione non è solo un capolavoro di intrattenimento, ma anche un’opportunità educativa unica per gli studenti di tutte le età. Alessandro Longobardi per Viola produzioni – Centro di Produzione Teatrale presenta una nuova edizione di questo classico, basato sul lavoro di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con testi di Jaja Fiastri e musiche iconiche di Armando Trovajoli. La regia originale di Garinei e Giovannini sarà portata in scena da Marco Simeoli, il quale si dice onorato di dirigere questo storico spettacolo: “Dopo quasi 800 repliche eseguite, mi impegno a rendere questa edizione indimenticabile, un omaggio ai grandi maestri che nel 1974 crearono una delle commedie musicali italiane di maggior successo”. La visione di “Aggiungi un posto a tavola” permette agli studenti di esplorare temi come la solidarietà, la comunità e l’inclusione, attraverso una narrazione coinvolgente che mescola ironia, musica e coreografie di grande impatto. La struttura narrativa dello spettacolo, con i suoi personaggi forti e l’umorismo delicato, offre spunti di riflessione su valori universali, rendendo il tutto una preziosa esperienza di crescita culturale e personale.
La storia narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro. Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore. Allora Dio interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno e tutti festeggiano intorno alla tavola celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.


