COLLETTIVO INTERNOENKI
vincitore PREMIO SCENARIO
PER USTICA 2013

 

28-30 marzo 2014
COLLETTIVO INTERNOENKI
Maria Vittoria Argenti
Maria Teresa campus
Ramona Fiorini
Chiara Lombardo
Terry Paternoster
Mauro F. Cardinali
Gianni D'Addario
Donato Paternoster
Alessandro Vichi

M.E.D.E.A. BIG OIL
vincitore
PREMIO SCENARIO
PER USTICA 2013
luci
Giuseppe Pesce
assistente tecnico
Ezio Spezzacatena
organizzazione
Anca Enache
regia

Terry Paternoster

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DOPO IL GRANDE SUCCESSO TORNA A GRANDE RICHIESTA

 

Spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2013: “M.E.D.E.A. BIG OIL” scritto e diretto dalla giovane regista lucana Terry Paternoster. L’energia contagiosa e “in-civile” del Collettivo InternoEnki, compagnia fondata e diretta dalla Paternoster, riceve il prestigioso riconoscimento nazionale “Premio Scenario per Ustica”, con un progetto nato proprio in Basilicata: una vibrante denuncia sul devastante dominio monopolistico delle multinazionali del petrolio.
Il Collettivo è composto da ragazzi e ragazze che lavorano coraggiosamente e incessantemente alla costituzione di un teatro dissacrante e politico, civile e di ricerca, alla riscoperta di un linguaggio in grado di comunicare l’oggi e di trasformare la scena in uno strumento d’arte e controinformazione.



9 attori in scena, con la forza di un coro tragico contemporaneo, per una rielaborazione piuttosto anticonvenzionale, ma attuale del mito di Medea: siamo nella Basilicata di oggi, sventrata dalle trivellazioni. L’eroina barbara diventa allora una donna lucana disattesa nelle promesse e tradita da Big Oil-Giasone, ruolo simbolico affidato a una compagnia petrolifera, sullo sfondo del dissesto ambientale della Val d’Agri. La promessa d’amore dello straniero in questo caso coincide con la crescita economica e di progresso di un paese che regala ricchezza in cambio di povertà, mentre Medea è metafora di una chiusura mentale che la fa vittima e carnefice insieme. A riverberare la sua stoltezza, il mormorio animalesco di un popolo-branco, un Coro che è evocazione di un’umanità divisa fra miseri e potenti.


Il tragico che si racconta è quello del Sud dei nuovi sottoproletari, secondo un filtro politico: il contrasto fra cultura barbara e primitiva con la cultura moderna e neocapitalistica. Si tratta di “realtà del tragico” annichilenti: in Val d’Agri l’incidenza tumorale supera largamente la media nazionale. La documentazione concernente la crisi geo-politica lucana è stata raccolta in un archivio di testimonianze che i cittadini lucani hanno messo a disposizione del progetto, a raccontare una realtà in cui oggi M.E.D.E.A. è il nome di un Master organizzato e gestito dalla Scuola Enrico Mattei e fortemente voluto da Eni. Fatalità.

 

ORARIO SPETTACOLO:
venerdi-sabato h. 21.30
domenica h.17.30
BIGLIETTI (prezzo intero): € 18,00